Si è appena conclusa l’edizione più spiazzante del festival di Sanremo. Neppure nel passaggio da anni 70 ad anni 80 (gli anni della crisi del festival) quando venivano creati dei video riepilogativi delle serate precedenti alla finale della durata di 45 minuti e la serata conclusiva era limitata da un paio di ore (contro le 6 di ieri….) avevamo avuto un’edizione tanto “strana”.
L’assenza del pubblico non è importante ma il fatto di ricordarlo sempre si…
Avrebbero dovuto cambiare format, renderlo più show con più comici e ospiti e meno concorrenti. La durata eccessiva, l’ingerenza fastidiosa di Fiorello che dimentica sempre di essere la spalla e non il conduttore (pur essendo bravissimo), l’inutile presenza di Achille Lauro che anziché rappresentare libertà di espressione (che ha comunque bisogno di cultura di base per esser credibile) è sfociata nel machiettistico, monologhi spesso discutibili e privi di ogni senso (vedi Palombelli), cantanti Big sconosciuti anche ai parenti più prossimi hanno fatto tutto il resto.
Era importante esserci, farlo, organizzare uno show per dimostrare che tutto può tornare alla normalità, per esorcizzare la paura e sperare in un futuro che verrà …ma forse la formula andava rivista.
Detto ciò il festival si è concluso con la vittoria dei Maneskin, seguiti da Fedez/Michielin e da Ermal Meta.
Di seguito la classifica delle posizioni fino al podio.
4 – Colapesce Dimartino
5 – Irama
6 – Willie Peyote
7 – Annalisa
8 – Madame
9 – Orietta Berti
10 – Arisa
11 – La Rappresentante di lista
12 – Extraliscio feat Davide Toffolo
13 – Lo Stato sociale
14 – Noemi
15 – Malika Ayane
16 – Fulminacci
17 – Max Gazzè
18 – Fasma
19 – Gaia
20 – Coma Cose
21 – Ghemon
22 – Francesco Renga
23 – Gio Evan
24 – Bugo
25 – Aiello
26 – Random

Bravissimi Colapesce e Dimartino, la vera sorpresa del festival insieme alla Rappresentante di Lista, apprezzabili i ritorni di Orietta Berti con una voce al cui confronto spariscono la maggior parte dei partecipanti, di Arisa, Noemi, Malika e Irama. Il resto è lì da giudicare riascoltando i pezzi non dal vivo (per carità) ma tramite incisioni che mascherino al meglio tutte le pecche dell’emozione (chissà poi quale, visto che cantavano davanti solo ad un’orchestra, come durante una prova).
Ma torniamo ai vincitori e ai premi.
I Måneskin sono i vincitori del Festival di Sanremo 2021 con Zitti e buoni. Al secondo posto Francesca Michielin e Fedez con Chiamami per nome, al terzo Ermal Meta con Un milione di cose da dirti.
Questi gli altri riconoscimenti: a Willy Peyote il premio della critica Mia Martini, a Colapesce e Dimartino quello Lucio Dalla. Il Sergio Bardotti per miglior testo a Madame. Ad Ermal Meta il Giancarlo Bigazzi per la miglior composizione musicale.


Rimangono come monito le parole della grande Ornella Venoni, super ospite che prima di esibirsi scherza con i conduttori e con Fiorello: “La tua passione è cantare? …cantano proprio tutti qui”

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