Da sempre Sanremo è la vetrina di look e di tendenze, talvolta mostra eccessi che diventano moda, altre volte attira critiche pesantissime. Un’occasione per moltissimi designer di veicolare la propria immagine grazie a personaggi famosi e iconici della musica italiana.

Partiamo con i presentatori…

Armani ha vestito Virginia Raffaele tra qualche critica di eccessiva sobrietà. Stasera la bella Virginia passa a Schiaparelli, per un’immagine senza tempo. Baglioni conferma Ermanno Scervino e Bisio sceglie Etro e Armani dopo aver attirato ironia e critiche per la sua giacca stampata e iperdecorata.

Tra i cantanti i flop più grandi sono delle due star da cui ci si aspetta di più..si tratta di icone, rappesentanti mitiche della musica italiana e quindi siamo pronti a perdonare tutto, ma Loredana Bertè e Patti Pravo hanno leggermente  esagerato,  facendosi criticare pesantemente e giungendo ad essere definite “il peggio della serata”.

Per la prima il solito abbigliamento troppo corto, pur coerente con il suo stile, mentre per la seconda capelli rasta di un biondo molto tendente al giallo, top trasparente con decori floreali che lascia ben vedere il seno nudo, una silhouette (comprensibilmente) non proprio perfetta e  per finire un tailleur pantalone di raso rosso con applicazioni. Davvero eccessivo.

Molto meglio, anzi forse la meglio vestita, è sicuramente Paola Turci in Dsquared bianco e nello stesso colore una “migliorata” Arisa.

Anna Tatangelo in gran forma, ma con un abito un po’ troppo “caramella”,  già visto e rivisto…

Abito Dior per un’elegantissima Giorgia con vita alta, scollo profondo e plissè nelle tinte del beige dorato. Di gran lunga meglio l’abito dell’esibizione delle cover  tratte del suo ultimo album…

Tra gli uomini Achille Lauro con il suo completo bianco e nero Carlo Pignatelli emerge su tutti, piace anche il look del figlio di Bocelli, mentre pesanti critiche piovono su Ghemon.

Attendiamo le prossime serate tra cambi di look, nuovi stilisti, acconciature e varianti di make up che saranno ovviamente criticati ed apprezzati in egual misura.

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