Una discussione molto seguita e attesa ha animato la fascia oraria 12/13.30 del primo giorno del salone della Corporate Social Responsability che ha avuto luogo a Milano presso l’Università Bocconi nei giorni 1 e 2 ottobre 2019.

Un appuntamento imperdibile per parlare di circolarità e sostenibilità a 360 gradi con un focus particolare, nel caso della sessione in oggetto, sulla moda e sul vintage come abitudine di acquisto non convenzionale dei Millenial e della Z generation.

Sempre più oggi si afferma, in particolare tra i giovani, una consapevolezza che mette insieme la ricerca di uno stile ai valori della circolarità, trasparenza e solidarietà. Un tema di attualità sviluppato questa mattina nel corso dell’evento promosso da Humana People to People Italia dal titolo ‘Sustainable and unconventional fashion alla conquista dei Millennials’, nell’ambito del Salone della Csr e dell’Innovazione Sociale, in programma oggi e domani presso l’Università Commerciale Bocconi di Milano.

L’evento, giunto alla settima edizione, ha offerto un’occasione di incontro tra esperti del settore moda in Italia, in un confronto sul tema dello sviluppo del mercato dell’usato. In particolare per quanto riguarda le scelte di acquisto dei Millennials, i ragazzi nati negli anni Ottanta e Novanta, che premiano l’acquisto di abiti usati, magari dal gusto vintage, ispirati dalla volontà di differenziarsi e di esprimere i propri valori di riutilizzo e coscienza ambientale e sociale.

“Per i giovani il riutilizzo non è solo una scelta di stile ma sempre più una ricerca del cambiamento, un segnale di attenzione verso una tema più ampio, quello della sostenibilità a 360°. 

La nostra comunicazione verso i clienti dei negozi rispecchia il nostro atteggiamento, dalle persone alle persone, vogliamo coinvolgere e soprattutto sensibilizzare sulla finalità sociale della nostra attività, creare utile per i progetti di sviluppo di Humana”, dice Luca Gilardi, Unit Manager Shops Humana People to People Italia.

“Come Bureau Veritas siamo particolarmente orgogliosi di essere stati scelti da Humana in qualità di Ente per garantire e attestare l’intera loro filiera del riutilizzo, che rappresenta il cuore dell’approccio operativo di Humana. Come ente certifichiamo moltissime attività e Humana Italia rappresenta un modello di economia circolare unico nella valorizzazione dell’abbigliamento usato”, osserva Stefano Germagnoli, Auditor e Formatore in Bureau Veritas Italia.

“Negli ultimi dieci anni il vintage è diventato un fenomeno culturale: dalla moda alla musica, dalle serie Tv ai libri… i ricordi del passato ci raccontano il presente. Vintage è memoria, è stile, è permanente influenza sui cicli della moda ed equivale a shopping etico”, aggiunge Stefano Sacchi, docente di Visual Merchandising e Fashion Buying presso l’Accademia del Lusso di Milano, scrittore di testi su Vintage, Heritage, Merchandising e llimited edition per l’Editore Franco Angeli e autore del famoso saggio “Modaterapia del 2013 con Andrea Balconi edito da Salani, nonchè consulente presso uno studio di Milano (Idee Consulting).

“La moda attualmente è un continuo mix and match, tra nuovo e vintage. Per i Millennial il mondo del digital è il mezzo di unione tra i due mondi”, conclude Anna Paola Vergani, Blogger, Personal Shopper  per il suo progetto Polly’s fitting room.

Appuntamento applaudito e seguitissimo da uno stuolo di giovani appartenenti alle generazioni Z e Millenial, oltre che da docenti e interessati all’argomento  e alla discussione che è stata magistralmente condotta da Alessadra Cosso, Direttore Generale dell’osservatorio di storytelling dell’Università di Pavia, esperta in narrazione che ha saputo coinvolgere con domande e riassumere con key words gli interventi dei partecipanti.

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