Piccole gocce di rugiada appannavano i vetri rigati ed il sole sorgeva ad est, arancione e pieno di sè, luccicava e rifletteva sulle pozzanghere che si erano formate durante il temporale notturno ed io non potevo che sentirmi piccola al suo cospetto, mentre delle canzoni a ritmo lento si calavano nelle mie orecchie come un paracadute di salvataggio. 

Allora pensai che se  proprio in quel momento mi avessero chiesto cosa fosse la poesia per me, io avrei mostrato quella visuale che attraverso i miei occhi, il mio cuore ed ogni cellula del mio corpo, prendeva forma in un insieme di parole soltanto mie: così semplice eppure così complicato.


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