Il romanzo, vincitore del premio Pulitzer 2003, racconta la ricerca della propria identità sessuale di Cal nato due volte: la prima volta una bambina di nome Callie nel gennaio del 1960 a Detroit, la seconda volta maschio, ormai adolescente, nell’agosto del 1974, in un pronto soccorso del Michigan.

Per comprendere le ragioni della sua malformazione, il protagonista va alla ricerca delle proprie radici, ripercorrendo la storia di due generazioni della sua famiglia, a partire dalla fuga dei nonni da Smyrne in fiamme nel 1922, fino a Detroit dal secondo dopo guerra agli anni 70.

Middlesex è il nome della casa dove si trasferisce la famiglia ed è l’emblema della sua situazione quando già intuisce di non essere come le compagne, ma non sa ancora cosa in realtà sia.

Qua e là nel romanzo il protagonista accenna alla sua vita sentimentale di uomo ormai quarantenne che cerca di convivere con la sua diversità e di trovare una donna con cui sia possibile viverla insieme.

Ben delineati i caratteri dei personaggi, soprattutto del protagonista, e ben ricostruite le epoche storiche attraversate: il romanzo avvince e coinvolge il lettore, tanto che alla fine, nonostante le 602 pagine, spiace non avere notizie della vita di Cal, ormai uomo, trai 14 e i 40.

Jeffrey Eugenides

Lo scrittore statunitense nasce nel 1960 a Detroit. Il padre era figlio di immigrati greci, la madre invece ha origini irlandesi e inglesi. Nel 1993 il suo romanzo Le vergini suicide ottiene un successo internazionale anche grazie all’adattamento cinematografico del 1999 realizzato da Sofia Coppola.

Vive nel New Jersey a Princeton, con la moglie, la fotografa e scultrice Karen Yamauchi, e la figlia Georgia.

Nel 2003 Middlesex ha vinto il premio Pulitzer per la narrativa.

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