Il nuovo film da vedere di Roman Polanski vincitore del gran premio della Giuria dell’ultimo Festival di Venezia.

L’ufficiale e la spia è il 23mo film di Roman Polanski (86 anni). È il film da vedere assolutamente al cinema questo weekend e anche tutti i giorni successivi. Titolo originale J’accuse, come l’articolo di Emile Zola. La storia è la stessa: il caso Dreyfus che scosse la Francia di fine Ottocento. Un film storico che si presenta come caso legale con note di thriller.
Una ricostruzione perfetta nelle scenografie e nei costumi oltre all’utilizzo di attori straordinari quasi tutti della Comédie Française.
Il film ricostruisce le indagini che il tenente colonnello Jacques Picquart (il premio Oscar Jean Dujardin) svolse per ristabilire la verità. In un clima di odio e antisemitismo che deflagrarono poi nel secolo successivo con le due guerre Mondiali.
Un film da vedere per tutti per comprendere che il pericolo é sempre dietro l’angolo….e soprattutto che il rimedio ad errori evidenti non é sempre facile da porre (per questioni di prestigio, ruolo, credibilità e inutile tenuta dell’onor di Patria).
Il film di Roman Polanski mette magnificamente a fuoco proprio questo. Rivela l’incapacità di “voler vedere”, il ragionare con  la “pancia collettiva”. Con bassi istinti e pulsione a prevaricare. J’accuse (questo il titolo originale del film, dall’editoriale d’epoca di Émile Zola) mostra una verità macchiata, infangata. 
Sfregiata da un potere arroccato su se stesso. Un potere che «non vuole comprendere», perché non ne ha alcun interesse. 
Emanuele Seigner (moglie del regista) appare nel film insieme a  Louis Garrel nel ruolo di Dreyfus.
La particolarità del film rispetto ai precedenti sullo stesso tema é che  non racconta la storia dalla parte dell’accusato, ma di chi fece luce sull’ingiustizia. 


Non perdetelo!

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