Durante il lockdown ci siamo ripromessi di essere altruisti, più buoni, più sensibili, abbiamo lasciato il mondo alla natura e agli animali che se lo sono in parte ripreso con pace, gioia e armonia, senza le guerre e gli interessi che caratterizzano la razza umana.

Da sempre penso che gli animali siano molto più umani di noi e che le vere bestie abbiano nome, cognome e codice fiscale.

In questo giorni è accaduto qualcosa di terribile e crudele.

La scena ha indignato il mondo: un’elefantessa incinta è morta in un fiume nel Kerala, nel Sud dell’India, dopo aver ingerito un ananas imbottito di petardi che le è esploso in bocca e l’ha condannata a morire di fame, insieme al cucciolo che portava in grembo. Un rapporto preliminare post mortem riporta che l’animale aveva subito lesioni alla bocca, non è stato in grado di mangiare per giorni e ha cercato sollievo nell’acqua di un fiume.

Una storia tremenda che ha indignato tutto il mondo. E il dolore, la tristezza di quella madre uccisa con il piccolo che sarebbe nato fra 20 mesi è diventato il soggetto di molti artisti che sui social network hanno voluto omaggiarla con disegni che raccontano il tradimento dell’uomo verso un animale che non aveva mai fatto male a nessuno.

Personalmente provo ribrezzo per le corride per le corse e le lotte organizzate tra cani, provo gioia se un torero rimane infilzato e se un cacciatore rimane impallinato al posto delle sue prede…la stupidità della nostra specie deve essere punita e la presunta superiorità è altresì irritante.
Il mondo è loro, sempre stato loro e lo sarà anche dopo che la nostra specie si estinguerà per un ennesimo virus da noi creato… ci siamo andati vicini, ma a nulla è servito se questi sono i risultati, anche se avvengono in paesi alla periferia del mondo, l’uomo non si smentisce mai…

Pensavamo di aver capito tutto dopo il Covit 19….almeno lo auspicavamo….invece questa notizia ci fa capire che nulla è realmente cambiato, anche se speriamo sia solo un caso isolato.

Rimane nell’amarezza soltanto un risveglio delle coscienze da parte di coloro che hanno un cervello pensante e una sensibilità non così scontata.

Ecco alcune delle immagini che sono apparse in questi giorni sempre più numerose, pronte a testimoniare il nostro mea culpa.

Modaterapia sostiene gli animali da sempre e per sempre.

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