Il cielo dipingeva onde di nuvole, il vento confondeva i colori e solo in fondo mi pareva di vedere uno spicchio di sole addormentarsi al cospetto di una dolce canzoncina che la luna e le stelle cominciavano ad intonare, piano, a voce bassa.
Io ero affacciata al balconcino alla romana di casa, le mani fredde, le labbra un po’ screpolate, e l’aria rigida che infieriva sui brividi che mi percorrevano la schiena. 
Chiusi gli occhi e pensai che era tutto lì, ritenevo che quel cielo fosse lo scrigno dei sogni.

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