Prodotto da Warner Bros la sua nuova opera si intitola  “La dea fortuna” e rappresenta il suo tredicesimo film.

Edoardo Leo, Stefano Accorsi, Jasmine Trinca e l’immancabile, magnifica Yılmaz Serra sono gli attori principali del film dello straordinario regista, dove aleggia anche l’ombra di Mina.
Fresca del successo dell’ultimo cd « Mina Fossati »  che ha raggiunto il vertice della classifica di vendita e che si appresta a diventare il perfetto regalo di Natale 2020, Mina ha interpretato un pezzo  scritto da Ivano Fossati che oltre ad essere nel suddetto cd é anche la colonna sonora del film:Luna Diamante“.
Si dice che Mina e Ferzan Ozpetek siano amici e che la cantante abbia dato più di un consiglio artistico al regista delle « Fate ignoranti » e de « La finestra di fronte » che rimangono i suoi capolavori al momento insuperati.

La musica é sempre protagonista dei film di Ozpetek (Pasquale Catalano, Antonella Ruggero, Giorgia, Tiromancino, Gabriella Ferri, Sezen Aksun…) e anche in quest’ultimo oltre a Mina possiamo ascoltare
Che vita meravigliosa” (Carosello Records),  il nuovo singolo di Diodato, romantico tributo dell’artista alla vita, in tutte le sue sfaccettature e declinazioni scritto immaginando le atmosfere dei film di Ferzan Ozpetek, con cui è nato un incontro che ha portato alla stesura della versione presente nella colonna sonora del film.

“Con ‘La dea fortuna’ dopo tanti film, mi sono sentito davvero libero di fare un lavoro che somiglia a me”, dice oggi a Roma Ozpetek. Questa la storia. Arturo (Stefano Accorsi), scrittore alquanto insoddisfatto, e Alessandro (Edoardo Leo), che fa l’idraulico, si amano e da 15 anni vivono insieme. Pur legati da un grande affetto, tra loro manca la passione e c’è ormai quella crisi che loro non vogliono affrontare. A smuovere le acque sarà Annamaria (Jasmine Trinca), la confusionaria migliore amica di Alessandro che, per problemi di salute, si troverà costretta a lasciare in custodia alla coppia i suoi due figli: Martina ed Alessandro . La coppia gay troverà una nuova voglia di stare insieme grazie all’arrivo di questi due tonici bambini, e sarà baciata da quella Dea Fortuna che dà il titolo al film prodotto da Warner Bros. Entertainment Italia, R&C Produzioni e Faros Film. “Tutto è nato da una telefonata di mia cognata che per un problema di salute prospettava a me e al mio compagno se ci saremmo potuti occupare dei loro figli. Mi è subito piaciuta questa idea che avrei potuto sviluppare. Mi andava poi di raccontare più che il solito primo incontro di una coppia, la fine di un rapporto quando l’erotismo si trasforma in affetto”, dice Ozpetek. E aggiunge il regista: “Non volevo comunque dare alcun messaggio con questo film, ma raccontare solo il mio stato d’animo”. Per quanto riguarda la sua amicizia con Mina, dice Ozpetek con grande riserbo, quasi a non voler tradire la sua amica: “è lei che mi ha consigliato Barbara Alberti nel ruolo della nobile madre di Annamaria. Una specie di strega che vive in un maniero alla Hansel e Gretel capace di mille cattiverie”. “Mio figlio un giorno mi ha detto che Ozpetek cercava una vecchia cattiva con la faccia da carogna, una sorta di mamma, papà, zio e patriarca – dice la stessa Alberti con intelligenza e spirito – . Comunque per fortuna – aggiunge – questo film non vuole dare un messaggio, né dire siamo gay o non gay, ma, cosa ancor più importante: siamo felici o non siamo felici”.

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