Con una foto di Jean Baptiste Mondino si apre davanti a noi il nuovo capitolo musicale della cantante francese di maggior successo: Mylène Farmer.

Nata in Canada ma Francese d’adozione ha incantato il pubblico francofono dagli anni ‘80 con atmosfere cupe, infense e misteriose, creando scandali e censure, lasciando dietro di se migliaia di fan in attesa di sue sporadiche notizie dagli USA dove si è ritirata da anni.

Sceglie il suo pseudonimo in omaggio a Frances Farmer, attrice statunitense dal destino spaventoso, dopo aver visto il film in cui il ruolo di Frances Farmer veniva interpretato da una stupenda Jessica Lange nell’adattamento cinematografico del 1982, candidato all’Oscar.

Col tempo diventa molto popolare in Francia ed in altri paesi francofoni, mentre all’estero si fa conoscere particolarmente in Russia, Ucraina e nei paesi dell’est Europa.

Ad oggi è la sola artista ad aver posizionato più singoli al numero uno in Francia nella storia della musica, l’unica artista femminile francese ad essersi prodotta allo Stade de France e una delle poche cantanti francesi a vantare collaborazioni con artisti internazionali (Moby, Ben Harper, Seal, Archive, Hurts Sting e LP solo per citarne qualcuno).

È inoltre l’unica artista francese ad aver venduto più di un milione di copie per ogni album studio e questo fa di lei l’artista francese con maggiori vendite da quasi trent’anni.

Désobéissance  è il titolo dell’undicesimo album in studio di Mylène Farmer. La  sua prima pubblicazione sotto l’etichetta Sony Music, dopo aver pubblicato i suoi precedenti album alla Universal.

Pascal Nègre ha annunciato il 27 agosto 2018 l’uscita dell’album per il 28 settembre 2018.

Questo album segna il ritorno di Mylène Farmer in sala di incisione  dall’ ultimo album “Interstellaires” pubblicato nel 2015  su etichetta Universal and Interscope.

Nel frattempo era apparsa nel film horror di Pascal Laugier “Ghostland” (che l’ha diretta anche  nel clip di City of Love) e ha prodotto una nuova protégé di nome Julia dopo aver avuto un grandissimo successo con Alizée a fine anni ‘90.
La copertina dell’album ha già animato le discusssioni dei fan della cantante per la presenza di simboli e di dietrologie tanto care alla stessa (riferimenti storici, letterari, ma anche alchemici e esoterici).

I testi ispirati ad Edgar Allan Poe, a Virginia Woolf e le atmosfere tipiche del decadentismo e del periodo Impero/Direttorio alternate a quelle più cupe e sinistre, ma anche oltraggiose ed osé, tipiche dello stile Farmer hanno accompagnato gli album e i video della cantante in tutti questi anni originando veri e propri capolavori della durata non di un normale videoclip, bensì di un cortometraggio cinematografico (Libertine, Porvu qu’elles soient douces, Sans contrefaçon, Sans logique…solo per citarne qualcuno).

Alcuni video sono stati girati da registi molto famosi quali Abel Ferrara e Luc Besson, gli show che seguono le uscite degli album sono faraonici, unici nel loro genere, insuperabili (facendo un raffronto con qualsiasi cantante o gruppo europeo) e degni delle grandi produzioni americane.
Gli  show coinvolgono scenografi illustri, ballerini (anche virtuali) strutture meccaniche, effetti speciali e costumi degni di nota che  hanno spesso coinvolto la creatività di designer di primo livello (Jean Paul Gaultier, Thierry Mugler,
Paco Rabanne…).
Dall’album sono già stati estratti 3 singoli “Rolling stone” un duetto con la cantante  LP “N’oublie pas” e da pochi giorni “Sentimentale”, tutti in vetta alle classifiche.

Oggi é il giorno dell’album, attesissimo come qualsiasi evento che coinvolge “la Rossa” e misteriosa Mylène…/

MYLENE FARMER

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