Lo show tenutosi domenica 23 settembre è stato quasi come una passeggiata in centro, in quella fantastica città chiamata Metropol, nel magico mondo Dolce & Gabbana. Con un cast variegato di modelle e nodelli. Sulla passerella un’alternanza di persone comuni e celebrità, come Monica Bellucci che ha aperto la “new” collection  fasciata in un abito nero  a pois bianchi.
Eva Herzigova in un ampio abito nero stile Gattopardo ha preceduto Carla Bruni in  un tailleur jacquard tre pezzi di lurex dorato.
In passerella tornano i meravigliosi abiti in pizzo nero, le coloratissime stampe floreali oversize, il broccato e le balze, il tutto all’ombra immancabile di ornamenti religiosi e acconciature imperiali e opulente.
Un fermo immagine ai quei bellissimi anni ’50 e ’60, un’immagine ormai nel DNA che caratterizza e distingue la casa di moda.
Ma alla fine dello show cosa rimane?
Sicuramente un turbine di colore e di stile, un caleidoscopio di immagini heritage che il mondo ci ammira…
Tuttavia,  volendo essere oggettivi, si percepisce anche un’eccessiva reiterazione,  una noiosa riproposta che ormai procede senza sosta e senza un apparente desiderio di cambiamento da qualche stagione.
Stesse forme, stessi colori, quasi un déjà vu a cui ormai il marchio ci ha abituato…inizialmente sorprendendo e affascinando, ma ora quasi saturando le nostre menti e i nostri gusti.
Confidiamo in un energico cambio di rotta.

Dolce&Gabbana

 

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