Alla fine la fashion week a Milano è terminata… e cosa mi rimane in mente?

Coerentemente con lo spirito che anima il nostro blog e il libro che ci fa da sfondo, ecco i miei pensierini condivisibili o meno: uno negativo (ma con soluzione, perchè una soluzione la si trova sempre) e uno positivo.

1) Un uso fastidioso, indiscriminato, antico nel senso più spregevole (vecchio, stantio, non affascinante e neppure vintage) delle pellicce.

Apprezzo la pelliccia SOLO come dettaglio vintage nell’ambito di un look moderno, come elemento per dare un “saveur d’antan” ad un look, per equilibrare stile e personalità.

Non mi troverete mai d’accordo sull’eccessivo uso di pellicce.. non oggi, non con il cambio climatico che stiamo subendo.

Le pellicce rimangono una categoria che secondo me può suscitare interesse e attenzione solo nei negozi vintage come mero accessorio che rimanda al tempo che fu, per il resto le trovo anacronistiche e di cattivo gusto.

Non capisco la necessità di trasformarsi in orsi, quando un ottimo e ben fatto cappotto può sicuramente generare un effetto di gran lunga più elegante.

Diciamo che durante questa stagione 2014/15 le pellicce sono state francamente troppo presenti.

Siate comunque curiose!

Andate e aprite gli armadi delle vostre madri o nonne, ci trovate pellicce, colli o accessori? Benissimo, non vi dico di gettarle (ci mancherebbe), ma siccome le ritengo assolutamente OUT in un ottica di moda contemporanea seria, il mio consiglio è giocateci!

Rimettetele in forma, datele un minimo di attualità, o meglio ancora adattatele sul vostro fisico enfatizzando i dettagli che erano tipici del periodo in cui sono state acquistate se sono interessanti (maniche a 3/4, colli a scialle, forme trapezoidali, tutto ciò è stupendo e perfettamente allineato alle tendenze).

Facciamo un esempio pratico con una pelliccia elegante e senza tempo, al tempo stesso inutile in quanto non ripara assolutamente dal freddo: l’astrakan comunemente detto agnellino.

Ne avete uno? Avete il capo perfetto!!

Assolutamente un capo da tenere anche se apparteneva alla nonna, anzi meglio perchè probabilmente più è vecchio più ha un modello interessante da tenere e al limite adattare leggermente.

Qualora invece il modello non vi piacesse, potete reinterpretarlo, togliete le maniche ad esempio e fatene un capo smanicato da stringere in vita con una cintura in raso ton-sur-ton, ne otterrete un accessorio capace di rendere interessante il vostro look metropolitano chic… da indossare con lunghi guanti in lana o sopra abiti di maglia pesante.

Insomma divertitevi e se avete frammenti di pelliccia o vecchi colli un tempo portati cuciti ai cappotti, staccateli e fatene dei colli liberi rifoderandoli con qualche tessuto stampato di seta che avrete trovato gironzolando e divertendovi tra stocchisti di tessuti o negozi vintage; rendetelo unico mettendoci dei nastri di raso con un colore che vi piaccia e con il quale potete legarlo sopra giacche, cappotti ma anche maglie ed abiti.

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Esempio di collo di pelliccia rifoderato

Oppure adornate con i pezzi di pelliccia (qualora siano rovinati e inutilizzabili per altri scopi o qualora avanzino dalle operazioni sopra descritte) le estremità di sciarpe monocolori, trasformandole e impreziosendole anche con l’uso di qualche bella passamaneria ritrovata in casa , magari in soffitta o sempre nelle vostre peregrinazioni tra mercatini, negozi e bancarelle, sempre consce che sono questi gli ambiti dove troverete elementi dotati di caratteristiche uniche e poco ripetibili per un look anti-global.

imagePassamaneria vintage

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Capo rinnovato con applicazione di passamaneria

 

2) Un richiamo molto forte agli anni ’70.

Ritorno di stampe dai fiori alle righe alle geometrie al.. caleidoscopio.

Mi piace ricordare questo strumento ottico, tipico giocattolo del dopoguerra che tutti noi abbiamo tra i nostri ricordi d’infanzia.

Un tubo con due specchi inclinati a 60 gradi con frammenti di vetro all’interno da cui si sprigionano tutte le possibili uniche e fantastiche, immagini che sono state riprese nelle stampe che da sempre caratterizzano questo decennio così colorato sia politicamente, che socialmente, oltre che nel costume.

Gli anni ‘ 70 sono da sempre un periodo affascinante e per questo sono presi di mira ogni stagione.

Con gli anni ‘ 70 non si baglia mai, sono sinonimo di indipendenza, di forte personalità, emancipazione ed anche esagerazione.

Le silhouettes, le geometrie, i tagli di forte ispirazione seventy sono stati il leitmotiv di queste ultime sfilate.

Grazie a Dio non si copia solo, ma ci si evolve e infatti abbiamo assistito anche a sfilate in cui si sono presentate creazioni e accessori con un forte accento tridimensionale con uso di borchie ed elementi futuristici (Fendi insegna).

L’uso del bicolore sapientemente dosato, del mix tra pelle e tessuto, le camicie in jeans e i cinturoni in perfetto tema pseudo western (tanto in voga in questo momento nel panorama musicale) e le gonne fantasia hanno terminato l’opera.

Ora tocca a voi.. assimilate dal frastuono della fashion week l’essenziale e procedete, gli anni ’70 sono una tematica ispirazionale già presentata per la prossima estate 2014 e quindi senza dover attendere la stagione invernale potete iniziare a giocare e sperimentare sulla prossima.

Cercate e reinterpretate i vostri capi o semplicemente riprendete e riconsiderate dettagli che rimandano a questo periodo storico (fasce per capelli, cinture abbastanza alte, stampe optical, qualche forma a trapezio, bijoux in plastica o se siete fortunati in bakelite).

Giocate e cambiate i bottoni a capi basici già in vostro possesso (presso i mercatini antiquari sono sempre più presenti bancarelle che offrono bottoni e minuterie di plastica e di osso originali degli anni 60/70), abbinateli ai colori dei vostri accessori, delle collane, delle cravatte, dei foulard, rendete il tutto estremamente personalizzato e unico.

Essenzialmente sentitevi liberi di interpretare la Vostra personale visione di quel periodo, non esibite un effetto fotocopia, ma al contrario ricreatene l’atmosfera e soprattutto …buon divertimento!

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Borsa ispirazione ’70s

 

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