Con Joaquin Phoenix straordinario, icona assoluta della follia.

È probabilmente, fin da ora e insieme a C’era una volta… a Hollywood di Quentin Tarantino e all’imminente film di Polanski il film dell’anno. 
Soprattutto  per la potenza iconografica e la capacità di stupire e reinventare in maniera estremamente originale un cattivo “noto” (nei film di Batman che appare in un’immagine del bambino a cui vengono massacrati i genitori dopo uno spettacolo teatrale).

Se ne racconta, re-immagina, mette a fuoco la genesi. La lenta discesa dal disturbo mentale al male assoluto.

Recente vincitore del Leone d’oro a Venezia insieme a J’accuse di Roman Polanski è già favorito per i prossimi Oscar. Quello che particolarmente colpisce ed affascina è lo straordinario-istrionico-spiazzante Joaquin Phoenix che sicuramente vedremo in lizza per l’Oscar a miglior attore protagonista, assolutamente meritato.

Accanto a lui Robert De Niro nel ruolo di un entertainer televisivo di successo  e Frances Conroy, famosa per le serie Tv Six feet under e American Horror Story

La follia si impadronisce della trama e scende anche nel ritmo del film…risate posticce e a comando scandiscono i tempi tv, vecchie  hit cantate da irresistibili crooner come Smile (Jimmy Durante) e That’s Life (Sinatra) ritmano il malessere in totale antitesi alla realtà narrata ma che ala fine attribuiscono fascino e inquietudine ad un film bellissimo.

Stupendo il trucco i costumi le movenze, veramente un cult.

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