Immancabile all’appuntamento con la Milano fashion Week, sfila per Dolce & Gabbana ancora una volta (dopo aver calcato la passerella della collezione sartoria dello stesso brand) il modello italiano: Alessandro Mazzarella.

Alessandro ventiquattrenne, milanese, solare, genuino e semplice che conduce una vita tra la passione per il calcio e gli amici.

Modello da diverse stagioni si è fatto immortalare sulle passerelle di Milano e nei look book di numerosi stilisti prestigiosi, rendendosi tuttavia sempre disponibile all’obiettivo per designer emergenti.
Generoso, sorridente  e anti-divo, risulta simpatico fin dal primo
Incontro.
In Francia ha lavorato per Amen e GCDS facendosi notare anche durante le fashion week parigine.

Abbiamo incontrato Alessandro in piena settimana della moda 
milanese tra un lavoro e l’altro.

FDB: Ciao Alessandro, la tua carriera è attualmente in una fase “di grazia”, quando hai iniziato a fare il modello? Ci racconti qualcosa di te e della tua vita prima della moda?

AM: Grazie per la tua attenzione, sono Alessandro, ho 24 anni (sono nato il 27.06.1994 a Milano) e sono un ragazzo semplice, con dei valori molto importanti e forti, quali famiglia e amici. La famiglia è il centro della mia vita, sono coloro che mi danno la forza e mi trasmettono la grinta per affrontare tutte le cose, tutti i problemi, tutte le situazioni facili e difficili. Mi reputo molto fortunato, non avrei potuto chiedere di meglio. Ho un fratello maggiore, siamo molto uniti. E’ il mio migliore amico, il mio compagno di avventure, la spalla su cui poter contare sempre, per ogni cosa. 
Mi piace viaggiare. Mi piace uscire con gli amici, a bere qualcosa od andare fuori a cena. Andare al cinema, leggere un libro. Stare con i miei genitori a parlare o giocare con la mia gatta. Andare fuori a correre. Da qualche anno mi piace tanto andare in palestra, seguendo una buona alimentazione.

FDB: Mi hanno detto che hai una grande passione per il calcio e che quella doveva essere la tua carriera. Confermi?

AM: La mia passione più grande è giocare a calcio, lo pratico da 20 anni. Ormai non più a grandi livelli, in seguito alla rottura del legamento crociato. Quando ero piccolo, all’età di 11 anni, ho ricevuto delle offerte molto importanti, dall’Atalanta al Milan. Entrambe le squadre mi volevano, ma…(c’è un grandissimo ma, o meglio, c’è stato) ero molto spaventato. Anni fa ero una persona molto introversa, come dire, mi spaventavano le situazioni nuove. Lo so, ho perso uno dei treni più importanti della mia vita. Purtroppo è andata così. Crescendo sono cambiato, sono cresciuto, ho cominciato a prendere di petto le situazioni. Nulla succede per caso. Allora quando mi è capitata la possibilità di intraprendere la carriera del modello non me la sono lasciata sfuggire, anzi! Oggi mi sento felice, e credo che questa sia la cosa più importante. 

FDB: Quando la moda ha iniziato ad interessarti realmente?

AM:  Sono sempre stato affascinato dal mondo della moda, praticamente dai 18 anni in poi. Guardavo riviste, magazine dedicati alla moda, e speravo un giorno di poterci essere io sopra. Beh, così è stato. 
5 anni fa, quando tutto è cominciato, uno scouter di modelli mi ha notato tramite un social network, scrivendomi un messaggio lunghissimo ha catturato la mia attenzione. Ero abbastanza incredulo, pensavo fosse uno scherzo. Decisi di accettare il caffè propostomi, e pochi giorni dopo ci siamo incontrati in un bar a Milano. Il giorno dopo sono entrato a far parte di una delle agenzie più importanti di Milano. Insomma, il sogno si era avverato!

FBD: Sei quindi soddisfatto dei risultati che hai conseguito? Ricordaci una tua esperienza fra le più significative.

AM: Ad oggi mi sono tolto grandi soddisfazioni nel mondo della moda, ma non ho assolutamente voglia di fermarmi. Le mie esperienze più significative e più importanti sono sicuramente le passerelle per D&G. Una carica ed un’emozione che non si possono spiegare a parole.

FDB: Cosa ti aspetti dal futuro e fino a quando intendi continuare come modello?

AM: Sono conscio del fatto che la moda è un lavoro con un tempo limitato, ma vorrei proseguire  fino a quando mi sarà possibile. Contemporaneamente mi piacerebbe molto lavorare nel mondo del fitness,  come personal trainer. Aiutare le persone a raggiungere i loro obiettivi, con dedizione e sacrificio. Nessuno ti regala niente. Se vuoi una cosa te la devi prendere, senza mollare mai. Nel mio piccolo, questo è il mio motto quotidiano!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here